

Il tartufo è un fungo che vive sottoterra, a forma di tubero costituito da una massa carnosa detta "gleba", rivestita da una sorta di corteccia chiamata "peridio". E' costituito in alta percentuale da acqua e da sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell'albero con cui vive in simbiosi. Nasce infatti e si sviluppa vicino alle radici di alberi, in particolare pioppi, noccioli, querce e salici, diventando dopo la formazione un vero e proprio parassita.
Le caratteristiche di colorazione, sapore e profumo dei tartufi sono determinate dal tipo di alberi presso i quali essi si sviluppano. I tartufi che crescono nei pressi della quercia, ad esempio, avranno un profumo più pregnante, mentre quelli in prossimità dei tigli saranno più chiari ed aromatici. La forma dipende invece dal tipo di terreno: se soffice, il tartufo si presenterà più liscio, se compatto, diventerà nodoso e bitorzoluto per la difficoltà di farsi spazio. In genere la maturazione avviene nel periodo autunnale, ma esistono anche specie primaverili, estive ed invernali.
Fonte: http://www.tartufovallidoloedragone.it/
Curiosità Storiche e Poetiche
.Tartufo definito Mistero poetico del mondo gastronomico! Diamante della
cucina,da Sancta Sanctorum della tavola; Tuber gulosorum
.... sfinge della natura dai greci chiamata Idra, dai Latini Tuber, dagli
Arabi Ramech, Alchamech, Tirfus, Tamer e Kema, dagli Spagnoli Turma
de tierra o Credilla de tierra, dai Francesi Truffe, dagli Inglesi Truffle, dai
Tedeschi Histbrunst oppure Truffel e da noi Italiani non Trifolo o Triffolo
o Trifola, come taluno vorrebbe, ma Tartufo, che diede origine ai derivati
di Tartufaia per indicare il luogo dove trovansi i tartufi, e di Tartufaio per
venditore di tartufi. .... Dopo la commedia di Moliere Tartufe e quella
di Brofferio Il Tartufo politico, questa parola diventò, prima in Francia poi in
Italia sinonimo di ipocrita, d'impostore, e ben a ragione. Invero, chi vedendo,
senza averne mai assaggiato, un tartufo ancora intero può supporre che sotto
quella apparenza terrosa possa racchiudere nelle sue viscere un gusto ed un
profumo tanto delizioso? Oh si! Il Tartufo è un ipocrita, nel senso buono della
parola (se questa però può avere un senso buono); esso non svela le sue
ottime qualità se non a chi lo vuole conoscere intimamente.
Fonte: "TARTUFI" loro natura, storia cultura conservazione e cunicatura di Folco Bruni - Edizioni Hoepli 1891